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Tata: non siamo interessati a Termini Imerese

La indiana Tata, alleata di Fiat in India con cui ha costituito una joint venture, non è interessata a rilevare le linee di produzione di termini Imerese. Lo ha reso noto oggi stesso lo stesso presidente della compagnia, Ratan Tata. In una conferenza stampa in occasione dell’inaugurazione del 10/0 Auto Expo di New Delhi, Tata ha ammesso che l’ipotesi “é stata ventilata dai media”, ma che “non la stiamo prendendo in considerazione”. La notizia di un possibile interessamento di due case automobilistiche indiane (Tata e Mahindra & Mahindra) alla fabbrica siciliana della Fiat era emersa durante la recente visita in India del ministro italiano dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Se ne era fatto eco il quotidiano di New Delhi Business Standard che, citando collaboratori di Scajola, aveva sostenuto che “entrambi i costruttori automobilistici hanno manifestato il loro desiderio di acquisire le linee produttive (di Termini Imerese) e si ritiene che abbiano aperto separate trattative con la Fiat”.

fonte: ANSA

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I sette minuti del ponte diventano oltre un’ora

Sara’ stata la sorpresa, il fatto che non ci fosse pedaggio, ma il primo giorno del ponte piu’ lungo dell’India e’ stato vissuto come un incubo da molti automobilisti di Mumbai. Inaugurato alla mezzanotte di ieri, il Bandra Worli Sea Link, un ponte sospeso che attraversando la baia di Mumbai collega due tra i quartieri piu’ popolosi della metropoli indiana, e’ stato realizzato con l’intento di ridurre i tempi di percorrenza. Secondo le stime dei costruttori, per coprire i 5,6 chilometri di ponte a pieno regime ci si dovrebbe mettere sette minuti netti, a fronte dell’ora impiegata ora. Ma stamattina, forse per la novita’ o forse per il fatto che fino al 5 luglio non si paga per utilizzare il ponte, decine di migliaia di auto si sono riversati sulla struttura, creando il blocco del traffico e obbligando gli automobilisti a restare in coda per oltre un’ora per percorrere i pochi chilometri del ponte. Di contro, coloro che invece hanno percorso la vecchia strada terrestre che collega Bandra e Worli, hanno impiegato poco piu’ di 30 minuti. Il progetto e’ il piu’ imponente nel paese: ognuno dei due piloni centrali e’ alto 126 metri, ha 37680 chilometri di cavi, circa la circonferenza della terra, pesa 670000 tonnellate. Per ora saranno attiva quattro corsie, altrettante saranno poi aperte per la fine dell’anno.

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Trasmissione radiofonica sulla Tata Nano

Per chi l’avesse persa ed è interessato, a questo link potete trovare la puntata di oggi di Radio 3 Mondo dove si è parlato della Tata Nano.

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Sarà venduta in Italia la Nano?

Oggi alle 10 sarò in diretta su Radio 3 Mondo per parlare della Nano, l’auto della Tata. Intanto vi allego un pezzo di ieri sulla volontà, pare, della Tata di vendere la Nano in Italia. Le mie perplessità sull’auto già le conoscete, senza contare che, l’ingresso preponderante di quest’auto in India, temo possa peggiorare ancora di più la situazione dell’inquinamento nel paese.

Ratan Tata, il presidente dell’omonimo gruppo automobilistico indiano, vuole portare la Nano, la nuova superutilitaria low cost, nel Vecchio Continente. ”Con Nano vogliamo motorizzare milioni di famiglie indiane, ma siamo pronti a venderla anche in Europa. Ne parlero’ con Marchionne” ha detto il manager indiano in una intervista al mensile Automobilismo confermando il buon rapporto e la grande collaborazione esistente con il Gruppo Fiat, a prescindere dall’eventuale interesse italiano per l’auto low cost indiana. ”L’alleanza con Fiat – sottolinea Ratan – e’ meravigliosa: Ognuno di noi e’ completamente indipendente e libero di sviluppare e vendere prodotti ovunque. Sono fiducioso che la nostra collaborazione si espandera’ nello sviluppo di nuovi prodotti, non solo in India ma su scala globale”. La Melian Italia, societa’ che importa le vetture indiane nel nostro Paese, nei giorni scorsi aveva minimizzato l’eventuale arrivo della Nano nel nostro paese. ”Non e’ previsto giunga in Italia – aveva precisato la societa’ – avendo il costruttore indiano comunicato che per ora sara’ solo l’India il mercato di riferimento. Poi, certo, tutto puo’ accadere. Prima di ipotizzare un suo arrivo in Italia, visto che si tratta di un’auto piuttosto spartana ci sembra verosimile invece che possa essere proposta su altri mercati emergenti”. La nuova vettura della Tata Motors e’ stata presentata lo scorso 9 gennaio all’Autoexpo 2008 di New Delhi. La Nano (in versione base) costera’ 1 lakh (circa 2000 euro), avra’ una potenza di 624 cc e un serbatoio capace di contenere 30 litri di carburante. La piccola autovettura avra’ anche l’aria condizionata di serie ma non il servosterzo. ”Una promessa e’ una promessa – ha dichiarato il Presidente della Tata, Ratan Tata, al momento del lancio in India – la versione standard della Nano costera’ solo un lakh”, cioe’ meno di 2.000 euro. Ratan Tata ha anche detto che la nuova vettura e’ l’8% per cento piu’ piccola della Maruti 800 ma allo stesso tempo e’ il 21% piu’ larga negli interni e puo’ ospitare comodamente fino a quattro persone. A proposito poi della sicurezza Ratan Tata ha sottolineato che ”la Nano ha superato con successo tutti i testi frontali e laterali di impatto”. La Nano sara’ disponibile in molte varianti, che includono una versione standard e due deluxe. Anticipando i programmi futuri della sua azienda, il presidente Tata tocca nell’intervista anche il tema dell’imminente acquisto da Ford dei Marchi Jaguar e Land Rover, ormai in via di perfezionamento: ”Ritengo indispensabile rilanciare l’identita’ ‘british’ di questi due prestigiosi marchi – sottolinea il manager indiano – che devono restare autenticamente inglesi. Snaturare la loro identita’ sarebbe una follia”. Anche dal fronte americano arrivano commenti positivi sulla trattativa. ”I negoziati con Tata per la vendita di Jaguar e Land Rover stanno andando molto bene e dovrebbero concludersi entro il primo trimestre del 2008” ha affermato al Salone dell’auto di Detroit il numero uno della Ford, Alan Mulally. Intanto oggi in borsa e’ stata una giornata di forte calo per la Fiat, che ha perso il 3,12% a 16,75 euro tra scambi vivaci per oltre 64 mln di pezzi, pari al 5,8% del capitale. Il titolo ha pagato la giornata nera di tutte le borse e si è mosso in netta controtendenza rispetto alla vigilia, quando era risalito a quota 17,29 euro, perdendo quota oggi insieme a tutti i big dell’auto, dopo i segnali di recessione provenienti dagli Stati Uniti.

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