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La figlia della Bhutto realizza rap in onore madre uccisa

bakhtawares_468x344 Bakhtawar Bhutto Zardari

Bakhtawar Bhutto Zardari, la diciottenne figlia di Benazir Bhutto e Asif Ali Zardari, ha scritto un rap in onore di sua madre assassinata il 27 dicembre dell’anno scorso. Lo scrive l’agenzia indiana PTI. La ragazza si e’ sempre dichiarata fan del genere musicale ed era riuscita a conoscere il suo idolo, il rapper americano Puff Daddy pochi giorni prima della morte della madre. Il rap, che e’ andato anche su Youtube, si intitola ”vorrei cacciare via il dolore” e racconta del suo dolore e di quello della sua famiglia per la tragica morte della madre assassinata al termine di un comizio elettorale a Rawalpindi, nei pressi di Islamabad. ”Cara mamma, ho poche cose da dirti – canta Bakhtawar – cose che non ti ho mai detto… Ma se ti potessi avere… Vorrei mandare via il dolore”. Il rap dura cinque minuti ed e’ recitato su una base hip hop. La performance, prima di essere postata su Youtube, e’ stata trasmnessa dalla televisione di stato pachistana PTV. Il video mostra le ultime immagini di Benazir durante il suo discorso a Rawalpindi e alcune immagini della sua vita. Bakhtawar e’ la seconda figlia (dopo l’unico maschio Bilawal Bhutto Zardari e prima della sorella Asifa) nata dall’unione dell’attuale presidente pachistano Asif Ali Zardari e dall’ex primo ministro Benazir Bhutto. Alla morte della madre, i tre figli hanno unito anche cognome dellaa quello del padre. Bakhtawar, che vive tra Londra e il Pakistan, era molto legata alla madre tanto da tentare il suicidio nel settembre scorso perche’ convinta del coinvolgimento del padre nell’omicidio della madre. La notizia fu smentita dal presidente pachistano ma ebbe grossa eco su tutti i giornali. Fu proprio Benazir Bhutto a incoraggiare Bakhtawar ad andare avanti sulla strada della musica.

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Eletto il primo presidente donna del parlamento pachistano

Il Pakistan ha il suo primo presidente del parlamento donna. Fehmida Mirza, del Partito del Popolo Pakistano dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto, prima donna a ricooprire questo incarico, e’ stata eletta oggi con 249 voti su 319 validi (324 i votanti in parlamento), battendo il candidato dell’opposizione Asrar Tareen. E’ in parlamento sin dal 1997 e viene dalla regione del Sindh ed e’ la mogliedi Zulfiqar Ali Mirza, uno degli amici piu’ cari di Asif Ali Zardari, vedovo di Benazir Bhutto e presidentre del PPP. La sua e’ una famiglia di politici: suo padre Qazi Abid e’ stato piu’ volte ministro, suo nonno primo musulmano ad essere sindaco di Hyderabad, zii, fratello e cugini tutti parlamentari. Il nuovo presidente del parlamento pachistano non disdegna anche il glamour: pur conservando abiti e tradizioni musulmani, si presenta in pubblico sempre vestita in maniera impeccabile e ben truccata. Intanto oggi e’ arrivato a Karachi, tra ingenti misure di sicurezza, Bilawal Bhutto Zardari, figlio di Benazir e di Asif Ali Zardari, co-presidente del partito del popolo Pachistano. Il giovane studente di Oxford, secondo fonti del suo partito, dovrebbe annunciare, il nome del candidato alla carica di primo ministro. Secondo Farhatullah Babar, il nome del candidato primo ministro sara’ annunciato dal 19nne figlio di Benazir Bhutto il giorno della convocazione dell’assemblea pachistana, la settimana prossima. Non e’ ancora chiara la strategia del PPP che comunque segliera’ fra i suoi leader il candidato premier e non lo concedera’ all’alleato Lega Musulmana Pachistana-N (PML-N) di Nawaz Sharif. Il candidato pare esswere designato in Makhdoom Amin Fahim o in Yousuf Raza Gilani, anche se questi potrebbe ricoprire la carica ad interim fino a quando non si terranno elezioni suppletive che permetteranno ad Asif Ali Zardari, le cui condanne e accuse sono state condonate due settimane fa, di essere eletto e concorrere alla premiership. (ANSA)

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Riunito il parlamento pachistano

di Barbara Alighiero, 17 mar 2008 – Nel nome della democrazia e contro la dittatura si e’ aperta oggi la prima sessione in Pakistan del parlamento ostile al presidente Pervez Musharraf, che rischia di gettare in un periodo di aspra lotta di potere l’unico Paese musulmano dotato di armi nucleari. ”Questo e’ l’ultimo giorno della dittatura”, ha detto Asif Ali Zardari, il vedovo della leader dell’opposizione assassinata a dicembre Benazir Bhutto, che guida il Partito popolare pachistano (Ppp), diventato il primo partito del Pakistan dopo le elezioni legislative del 18 febbraio le quali hanno segnato una netta e dura sconfitta per il partito di Musharraf. Il Ppp (121 seggi) con l’altro partito d’opposizione, Lega musulmana pachistana-N dell’ex premier Nawaz Sharif (91 seggi), domina il parlamento di 342 deputati. Sharif, destituito da Musharraf con un colpo di Stato militare nel 1999, ha ottenuto dal Ppp la promessa che verranno reinsediati i giudici della Corte suprema destituiti a novembre dal presidente perche’ temeva un giudizio di incostituzionalita’ sulla sua nomina. In gioco e’ la stabilita’ del Paese, in crisi economica, sconvolto da un’ondata di violenza che in 14 mesi ha fatto quasi 1.100 morti, e impegnato in una vera guerra contro il militanti filo taleban nelle zone tribali al confine con l’Afghanistan e contro gli integralisti, protetti dagli imam radicali di migliaia di madrasa, scuole coraniche. Sabato, per la prima volta in sei anni, obiettivo di un attentato sono stati degli stranieri. Una donna turca e’ morta e dodici sono rimasti feriti, fra cui quattro agenti del FBI, quando una bomba e’ esplosa in un ristorante italiano della capitale. Musharraf non era presente alla sessione di oggi che si e’ aperta con una lettura del Corano e una preghiera in memoria della Bhutto, ed e’ proseguita con il giuramento dei deputati, mentre un forte apparato di sicurezza circondava all’esterno l’edificio. Il Ppp formera’ un governo di coalizione con Sharif e con il partito nazionalista dei pashtun del Nord Ovest. Fra le priorita’ del parlamento, il Ppp ha posto la richiesta di un’inchiesta delle Nazioni Unite sulla morte della Bhutto. La coalizione spera anche di riuscire a emendare la Costituzione, cambiata da Musharraf, per revocare al presidente il potere di sciogliere il parlamento e destituire il primo ministro. Zardari e Sharif, che non erano candidati alle elezioni e hanno seguito dalla tribuna la sessione odierna, si sono impegnati a promuovere una risoluzione parlamentare entro 30 giorni dopo l’insediamento del nuovo governo, a fine mese, perche’ siano reinsediati i giudici. Incertezza resta sul nome del candidato primo ministro, che verra’ designato giovedi’. Si rafforza l’ipotesi di un premier ad interim, in attesa che Zardari, ora che la magistratura ha fatto cadere le accuse di corruzione, divenga deputato in elezioni suppletive,. La prossima sessione si terra’ mercoledi’ con l’elezione del presidente e del vicepresidente del parlamento. (ANSA)

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