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Ultima finanziaria del governo di Sonia

Il governo indiano ha presentato oggi il suo ultimo budget, la finanziaria indiana, le cui misure sono in chiave militare ed elettorale. Il ministro degli esteri Pranab Mukherjee, che stante l’assenza del primo ministro e ministro delle finanze Manmohan Singh raccoglie i dicasteri del capo del governo, ha letto il documento dinanzi al parlamento indiano. Un budget ridotto, che fa solo fronte alle spese correnti ma che non interviene profondamente nell’economia indiana. Cosa che Mukherjee lascia al prossimo governo che uscira’ dalle elezioni di meta’ aprile. Due i dati fondamentali: dal documento economico risulta un aumento delle spese per la difesa che, anche a seguito degli attacchi di Mumbai dello scorso novembre e dell’accresciuta tensione nei confronti con il Pakistan, saranno del 24% in piu’, rappresentando il 15% del totale della finanziaria indiana. Il budget inoltre, non adotta misure anticrisi, nonostante Mukherjee abbia notato un aumento del deficit fiscale che arriva al 6% del prodotto interno lordo, contro un paventato 2,5%. Sara’ compito del nuovo governo decidere le misure anticrisi. Aiuti invece stanziati per agricoltori, scuole, e classi piu’ economicamente svantaggiate, da sempre la base elettorale del Partito del Congresso di Sonia Gandhi, che aspira a guidare per un altro mandato. La lettura del budget da parte di Mukherjee, ha portato ad una chiusura in forte ribasso della borsa di Mumbai, che ha perso solo oggi il 3,42%, oltre 300 punti. La caduta, secondo gli analisti, deriva dalla delusione delle speranze di investitori sul budget che non vede investimenti e misure per fronteggiare la crisi.

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La finanziaria indiana: aiuto verso i poveri o populismo?

Di seguito il pezzo scritto per l’Ansa.

Attenzione verso i contadini e i poveri e piu’ investimenti per difesa e istruzione: questi i temi centrali del bilancio 2008 presentato oggi dal governo indiano, al suo ultimo mandato in vista delle elezioni generali del prossimo anno. Il documento di bilancio, illustrato al parlamento dal ministro delle finanze Chidambaram, e’ stato subito letto come una finanziaria elettorale, in quanto cerca di ritrovare consensi tra i piu’ poveri, la base elettorale che ha fatto vincere quattro anni il partito del Congresso di Sonia Gandhi ora delusa per il mancato raggiungimento degli obiettivi. Gli oltre 150.000 contadini suicidatisi nel solo anno scorso sono una spina nel fianco del governo che era stato eletto con la promessa di maggiori aiuti. ”Ci aspettiamo una crescita dell’economia dell’8.7% – ha detto il ministro – Mantenere l’inflazione sotto controllo sara’ un caposaldo della politica del governo. Puo’ essere fatto di piu’ per migliorare una crescita globale”. Il Ministro, nell’ottica di sanare la crisi del paese nel settore agricolo, ha annunciato massicci ed incisivi interventi a favore dei contadini, in particolare la cancellazione dei debiti dei piccoli agricoltori per aiutarli a risollevarsi da situazioni irrecuperabili. Secondo i calcoli il provvedimento di cancellazione dei debiti riguardera’ circa trenta milioni di piccoli agricoltori. Per tutti gli altri saranno comunque previste agevolazioni nei pagamenti e riduzioni in presenza di particolari condizioni. Questa operazione da sola costera’ al governo indiano circa 15 miliardi di dollari. ”La crescita in agricoltura di quest’anno e’ stata deludente, solo il 2.6% – ha detto il Ministro – e questa situazione ha inciso negativamente sull’espansione generale dell’economia indiana, che altrimenti era indirizzata verso piu’ elevati traguardi”. Incremento dei fondi anche a vantaggio dell’istruzione. Chidambaram ha proposto l’apertura di nuovi centri specializzati soprattutto nel settore dell’Information Technology. Il settore della difesa otterra’ un incremento del 10% dei fondi stanziati che saranno utilizzati per l’ammodernamento delle forze armate, portando la spesa a olter 26 miliardi di dollari. L’India conta di investire oltre 30 miliardi di dollari fino al 2012 per il riammodernamento degli armamenti. Anche la salvaguardia delle tigri trova spazio nel bilancio: 12,5 milioni di dollari saranno stanziati per proteggere l’animale il cui numero totale nel paese, secondo le ultime stime, ammonta a 1411 esemplari. Dure le critiche dell’opposizione che ha bollato il progetto di bilancio come un’operazione populista in cerca di consensi elettorali. Plauso invece dai maggiori esponenti dei partiti di maggioranza. Il Primo Ministro, Manmohan Singh, ha detto che ”Chidambaram ha fatto un ottimo lavoro e che il governo e’ stato molto generoso”. ” La cancellazione dei debiti per gli agricoltori – ha aggiunto Sonia Gandhi – e’ un passo molto importante per il paese”.

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