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Si ferma a tempo indeterminato il Toy Train di Darjeeling

Si ferma il toy train, il piccolo treno a scartamento ridotto delle ferrovie hymalaiane, ribattezzato per le sue dimensioni”toy”, giocattolo, a causa dello sciopero generale a tempo indeterminato proclamato dal Gorkha Janmukti Morcha (il movimento armato che chiede la formazione di uno stato autonomo per la gente di stirpe Gurkha) nella zona del Darjeeling. A seguito delle proteste continue del GJM, le ferrovie hymalaiane, che gestiscono il servizio del “toy train”, hanno deciso di sospendere le corse del treno delle montagne. La data dell’eventuale ripresa non è stata ancora stabilita, anche perché, come ha dichiarato un manager delle ferrovie, essa è legata al ritorno dei turisti,a sua volta connesso al ritorno alla calma nella regione. Non è la prima volta che il toy train si ferma quest’anno. A causa delle agitazioni politiche nella zona, il servizio era stato già sospeso per una quindicina di giorni e febbraio e per un altro breve periodo in aprile. Questa volta la situazione appare più grave e si teme che la sospensione possa durare molto più a lungo. Costruito tra il 1879 e il 1881, il toy train, che è una notevole attrazione per i turisti che visitano la zona, percorre una tratta di circa 86 chilometri da Siliguri a Darjeeling e parte da una elevazione di 100 metri sul livello del mare giungendo a oltre 2200 metri di altezza al suo arrivo a Darjeeling. Dal 1999 il sito percorso dal treno è stato iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.

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Scontri nel west bengala, turisti feriti

Il governo dello Stato indiano del West Bengal ha deciso di far intervenire l’esercito per frenare le proteste del Gjm, il Gorkha Janamukti Morcha, il movimento armato che chiede la creazione di uno stato autonomo per la popolazione di etnia gurkha. Sei contingenti sono stati finora inviati nella città di Silinguri, nel distretto di Darjeeling. Secondo l’agenzia di stampa indiana IANS, nella zona si sono verificati nuovi scontri tra il GJM e un altro gruppo di etnia bengalese che invece si oppone alle loro richieste. I soldati hanno dovuto disperdere la folla utilizzando gas lacrimogeni; alcuni turisti sono rimasti feriti negli scontri. “Chiedo a tutta la gente del posto, sia quella che vive sulle colline che quella che sta a valle – ha detto il Primo Ministro del West Bengal, Buddhadeb Bhattacharjee – di rimanere calma e di non farsi coinvolgere in nessuna forma di violenza”. Intanto un gruppo di attivisti del GJM ha attaccato oggi un autobus che trasportava turisti nel distretto di Jalpaiguri. Otto turisti sono rimasti feriti durante l’aggressione. Ieri a Darjeeling i manifestanti del GJM hanno deciso di sospendere lo sciopero per due giorni per consentire a tutti i turisti di allontanarsi dalla zona. Il Gjm, guidato dal suo capo Bimal Gurung, chiede la creazione di uno stato indipendente. Nel 1998, dopo anni di violenze, a seguito di un accordo con il governo centrale, venne istituito il Dghc (Darjeeling Gorkha Hill Council). Nel 2005 il Governo centrale emanò a favore del Gorkha Liberation Front (che fa capo al DGHC) un provvedimento attraverso il quale gli veniva conferita una notevole autonomia sia finanziaria che amministrativa, ma non l’indipendenza.

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