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Si all’indicazione del terzo sesso sui documenti elettorali

La Commissione elettorale indiana ha oggi deciso di consentire agli eunuchi e ai transessuali di indicare il proprio sesso con la voce ”altro” nelle liste elettorali. La decisione si applichera’, secondo le disposizioni della Commissione, per tutti gli altri documenti in cui occorre indicare il sesso degli elettori. Fino ad ora gli eunuchi erano registrati come maschi o come femmine a seconda di quanto da loro stessi dichiarato. La Commissione elettorale indiana ha fatto sapere che la decisione e’ stata adottata per venire incontro alle esigenze, piu’ volte rappresentate da diversi gruppi, di quanti ritengono di avere una identita’ personale non necessariamente inquadrabile nella definizione di maschio o di femmina.

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Quando rispetto per le tradizioni e quello per le persone cozzano

Tra noi espatriati in India a Delhi, c’è una lista di ditribuzione on line che ci serve per condividere cose, suggerimenti su questioni pratiche. Da un paio di giorni c’è un dibattito sulla lista riguardo agli eunuchi. L’occasione è stata data dalla denuncia di una donna straniera che raccontava che alcuni eunuchi sono arrivati sotto il suo palazzo chiedendo soldi, come fanno di solito. Non contenti del centinaio di euro circa che hanno ottenuto, hanno cominciato a fare baccano e minacciare, impedendo per due giorni agli abitanti del palazzo di uscire, chiedendo più soldi. Interpellata a proposito, la polizia ha detto di non poter fare nulla, spaventati dalla valenza religioso/magica degli eunuchi. Questi ultimi se ne sono andati solo quando hanno ottenuto alcune centinaia di euro.

La donna, spaventata, ha raccontato la cosa alla lista. Apriti cielo. Gli stranieri amanti dell’India ad ogni costo e gli indiani in lista si sono rizelati sentendosi offesi perché si parlava male di una tradizione indiana. Una di quelle mezze pazze che gira l’India con il sacco a pelo e per la quale non esiste paese migliore al mondo, la cui visione dell’India di tutti i giorni credo sia obnubilata da quintali di canne, ha suggerito alla signora straniera di sorridere al cielo. Ma vaffanculo a te e al cielo.

Vorrei vedere te, pezzo di cretina, bloccata e minacciata in casa tua, senza l’appoggio della polizia. Ti vorrei vedere mentre, sorridendo al cielo, dai circa 500 euro ai transessuali (senza neanche averci fatto nulla…). Ridi al cielo, ma stai attenta che non ti caghino in faccia gli uccelli. Ho sempre odiato l’atteggiamento di coloro che affascinati giustamente da questo paese, non riescono a vedere le cose negative che, come tutti al mondo, l’India ha. Sorridendo non si risolvono i problemi, Si aiutano, magari, ma se non se ne discute, non vanno via da soli.

Un indiano ha scritto alla lista che è giusto dare agli eunuchi quanti soldi vogliono perchè queste persone non hanno diritti, lavoro, possibilità di votare, soldi. E non è meglio, gli ho scritto, battersi per dare loro diritti civili anzichè spronarli a fare estorsioni? E’ o non è la più grande democrazia del mondo? Non è questo il apese nel quali i cittadini sono orgogliosi di dire che vivono nella tolleranza e nella democrazia?

Un’altra indiana ha scritto che gli eunuchi fanno parte della tradizione indiana, che nessuno ci ha pregato di venire in questo paese e che dobbiamo rispettare la tradizione. Non c’è nessun dramma nel cheidere soldi. Le ho scritto che in qualsiasi paese questa cosa si chiama estorsione. Anche il rapimento in Yemen si può dire che sia una tradizione, ma non credo che l’appoggi nessuno, mia bell’indianina cretina. Rispetto le ttue tradizioni: mi satengo dal mangaire carne, facciamo i bagni in piscina con costumi degli anni quaranta, rispettiamo le tradizioni sociali, civili e religiose. Ma tu perchè non vuoi rispettare la legge? Mi stanno bene gli eunuchi, sono tradizionali, religiosi e folcloristici. Ma se uno/a mi impedisse di uscire di casa se non gli/le do 500 euro come offerta forzata, scendo con un palo e gli/le spacco la testa.

Ci lamentiamo dei camorristi, del pizzo, e questo che è? Non è l’unico che c’è in India a sfondo religioso. Prova ad andare a Pushkar, sarai avvicinato da uno stuolo di brahmini che ti obbligheranno a farti fare un rito al termine del quale ti dicono che puoi dare una offerta a piacere, ma alcuni, se dai meno di cento euro, fanno storie, urlano, ti seguono. La polizia non interviene perchè sono santi o portano bene come nel caso degli eunuchi.

Ribadisco, io rispetto le tradizioni. Ma chi rispetta me? Chi rispetta il fatto che me ne voglio stare a casa mia tranquillo senza che nessuno venga a suonare il campanello di domenica mattina alle 6 volendomi vendere qualcosa? O chi impedisce che mi arrivino continuamente telefonate con offerte di prodotti più disparati? O chi impedisce che mi vengano a rompere le scatole quando cammino per strada, quando sono fermo ad un bar, chiedendomi ogni sorta di cosa? O, peggio, chi impedisce alle donne straniere di essere importunate solo perchè magari hanno una maglietta con la scollatura o la minigonna?

In questo paese il confine tra democrazia intesa come diritti del singolo e quelli della massa non è marcato. Io posso scrivere un libro, o, come è successo poco fa, fare un film che racconta una vicenda storica settecentesca, l’amore di un re e di sua moglie. Un manipolo di imbecilli, offesi del fatto che nella realtà, a differenza dle film, la regina è di una città piuttosto che di un’altra, attaccano i cinema, distruggendoli e obbligando i produttori a ritirare il film. Perchè? perchè un paio di persone si sono sentite offese. La garanzia dei diritti personali dovrebbe tenetre presente la garanzia dei diritti della comunità, invece molto spesso in India, come nel mondo, non è così.

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Eunuchi e transessuali contro l’infanticidio femminile

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Eunuchi e transessuali indiani in campo per combattere l’infanticidio femminile e l’aborto selettivo. Succede in Tamil Nadu, nel sud dell’India, dove è stata lanciata una forte campagna di sensibilizzazione sul problema nelle provincie di Chennai, Salem, Madurai, Vellore e Coimbatore. Qui la Tamil Nadu AIDS Initiative ha lanciato la campagna governativa Integrated Child Development Service, permettendo agli ‘aravanis’, gli eunuchi, di entrare nei villaggi e diffondere messaggi in favore delle bambine e del loro diritto a nascere, crescere, ricevere assistenza sanitaria e una educazione. Sono mille gli anvanvadi-aravani impegnati in questa prima fase del progetto. Questi mille eunuchi (ma spesso non si tratta di persone con malformazioni alla nascita ma di transessuali) fanno parte di un gruppo più numeroso di circa 200000 aravani impegnati nelle iniziative anti Aids dello stato meridionale del Tamil Nadu. Queste persone sono molto ascoltate in quanto ritenute foriere di buona sorte. Poiché loro stesse sono state sfortunate, attirerebbero su di loro la sfortuna, lasciando invece la fortuna a coloro che visitano. Ecco perché sempre di più sono gli eunuchi che vengono impiegati anche in opere sociali o civili, come la raccolta delle tasse. Gli aravani, spiegano dagli uffici governativi di Chennai, seguono dei seminari di istruzione sia sul problema dell’Aids e poi su quello dell’infanticidio femminile, così da essere preparati dinanzi alla gente, che li ascolta con piacere e curiosità. Nelle cinque provincie interessate dal progetto, la sex ratio, il rapporto tra uomini e donne, è sconvolgente: 1000 uomini per 800 donne, contro qualsiasi statistica mondiale. Gli eunuchi, (‘hijras’ come si chiamano nel nord dell’India), spesso solo travestiti non veri e propri eunuchi nell’accezione che conosciamo, sono una delle comunità più emarginate del Paese. In gran parte provengono da famiglie povere, dalle quali vengono allontanati non appena manifestano i primi segni delle loro inclinazioni sessuali. I rapimenti di bambini di strada da parte di gruppi di eunuchi – che poi li ‘iniziano’ castrandoli con rudimentali operazioni chirurgiche – sono frequenti. Questi si dedicano principalmente ad attività religiose, a chiedere l’elemosina, alcuni son impegnati socialmente, altri in politica, altri nella prostituzione. Agli eunuchi, poi, si aggiungono i transessuali e transgender, non operati, che si dedicano principalmente alla prostituzione. Molti transessuali, oltre a subire discriminazioni dalla gente, vengono discriminati anche dagli eunuchi, non possedendo l’aspetto religioso e di buona fortuna. Ecco perché è stato ancora più difficile per loro far parte dei gruppi di volontariato che stanno girando per il Tamil Nadu.

qui due link con altri pezzi sugli eunuchi eunuchi 1 eunuchi 2

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