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Ancora fiamme dalle Tata Nano

Ci risiamo, ci sono ricaduti. Dopo l’anno scorso, per la seconda volta in due settimane una Nano, l’auto piu’ economica del mondo prodotta dall’indiana Tata Motors, ha preso fuoco dopo essere appena uscita dalla fabbrica. E’ successo oggi su un’autostrada dello stato del Gujarat mentre l’utilitaria da 1.800 euro stava viaggiando verso la citta’ di Vadovara per essere esposta in un concessionario. Il guidatore, riferiscono i media locali, e’ riuscito a scendere in tempo prima che le fiamme avvolgessero l’intero veicolo. Il misterioso incidente e’ simile a quello avvenuto il 26 marzo scorso a Mumbai quando una Nano, appena ritirata dal concessionario e ”benedetta” in un tempio con ghirlande di fiori, e’ stata divorata dalle fiamme sotto gli occhi del proprietario allibito che pero’ era stato avvertito da altri guidatori che avevano visto uscire fumo dalla carrozzeria. Un portavoce della casa automobilistica indiana ha escluso un difetto di progettazione e ha precisato che le auto avevano superato con successo i test di controllo. Secondo alcune ipotesi avanzate dai giornali indiani, le fiamme si sarebbero sprigionate dal motore, collocato sotto il sedile posteriore e forse non abbastanza raffreddato considerando anche le alte temperature della stagione estiva. La Nano, presentata nel 2008 come la ”topolino” delle famiglie indiane, e’ comparsa sulle strade solo dal luglio 2009 e in numero limitato a causa di ritardi nella produzione. Attualmente ci sono 33.000 unita’in circolazione.

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Attentato a Pune, muore italiana

C’e anche Nadia Macerini, un’italiana di 31 anni amante dei viaggi e della vita ‘alternativa’, fra i nove morti causati dall’attentato terroristico che ieri ha letteralmente distrutto il bar-ristorante ‘German Bakery’ di Pune, capitale culturale dello Stato indiano di Maharashtra. La conferma della sua identità è stata fornita oggi dal commissariato di polizia locale, dopo che per ore il cadavere era rimasto senza nome nell’obitorio dell’Ospedale generale Sassoon, in attesa di un riconoscimento ufficiale. Da molti anni all’estero, la Macerini aveva scelto da qualche tempo l’India come patria d’adozione, al termine di un periodo trascorso negli Usa. A Pune aveva approfondito yoga e meditazione, frequentando l’Osho Ashram, un centro fondato dal guru Bhagwan Shree Rajneesh, che si trova a poche decine di metri dal locale dove è avvenuta l’esplosione. Su Facebook, il social network che frequentava assiduamente, Nadia ripeteva spesso il suo amore per l’India e per Pune, città che ad un certo momento aveva sintetizzato con la significativa frase: “Casa, dolce casa”. E’ stata la responsabile dell’Ashram, Sadna Amrit, a dare per prima all’ANSA la notizia della sua presenza fra le vittime. “Nadia veniva qui per le sue meditazioni – ha raccontato la donna – ma non viveva con noi”. Affranti e rinchiusi in un comprensibile riserbo i parenti a Levane di Bucine, in provincia di Arezzo, dove la sorella Cinzia é consigliere comunale. Non appena è emerso il sospetto della possibile nazionalità italiana di una delle vittime, la Farnesina si è subito attivata attraverso le rappresentanze diplomatiche a New Delhi e Mumbai, ed un responsabile del consolato di questa seconda città si è recato a Pune per il riconoscimento della salma. Fra le persone decedute, oltre alla Macerini, vi sono uno studente iraniano e sette indiani, mentre 12 stranieri – tra cui nessun altro italiano – fanno parte dell’elenco dei 60 feriti. Con questo attentato, realizzato da sconosciuti che hanno lasciato uno zaino imbottito di esplosivo sotto un tavolo, a 14 mesi di distanza dal sanguinoso attacco di un commando a Mumbai del novembre 2008 l’India è tornata apparentemente nel mirino del terrorismo. Le autorità indiane hanno adottato una linea prudente nelle indagini, sostenendo che la ‘German Bakery’ non era considerato un “obiettivo sensibile”, mentre lo era l’Osho Ashram, frequentato in passato dal cittadino pachistano-americano David Hendley, arrestato in ottobre a Chicago per complicità nell’attentato di Mumbai. E nel mirino dei terroristi poteva essere, a qualche centinaio di metri nel Koregaon Park, anche la Chabad House, luogo di culto ebraico. “Ma gli attentatori – ha sostenuto oggi il ministro dell’Interno, P. Chidambaram – hanno scelto il famoso caffé perché sempre pieno di turisti stranieri”. Il timore delle autorità indiane, che oggi hanno dichiarato lo stato di massima allerta per tre città, fra cui New Delhi, é che i movimenti clandestini islamici vogliano far fallire prima del nascere i colloqui di pace fra Pakistan e India che dovrebbero tenersi il 25 febbraio, con al centro la spinosa questione del Kashmir.

fonte: Ansa

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Tata: non siamo interessati a Termini Imerese

La indiana Tata, alleata di Fiat in India con cui ha costituito una joint venture, non è interessata a rilevare le linee di produzione di termini Imerese. Lo ha reso noto oggi stesso lo stesso presidente della compagnia, Ratan Tata. In una conferenza stampa in occasione dell’inaugurazione del 10/0 Auto Expo di New Delhi, Tata ha ammesso che l’ipotesi “é stata ventilata dai media”, ma che “non la stiamo prendendo in considerazione”. La notizia di un possibile interessamento di due case automobilistiche indiane (Tata e Mahindra & Mahindra) alla fabbrica siciliana della Fiat era emersa durante la recente visita in India del ministro italiano dello Sviluppo economico, Claudio Scajola. Se ne era fatto eco il quotidiano di New Delhi Business Standard che, citando collaboratori di Scajola, aveva sostenuto che “entrambi i costruttori automobilistici hanno manifestato il loro desiderio di acquisire le linee produttive (di Termini Imerese) e si ritiene che abbiano aperto separate trattative con la Fiat”.

fonte: ANSA

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Fiamme in tre Nano, la Tata corre ai ripari

Una Tata Nano

Una Tata Nano

Primi problemi per la Tata Nano, l’auto piu’ economica del mondo. Almeno tre vetture si sono incendiate a causa di un corto circuito al motorino di accensione, provocando le fiamme nell’abitacolo. L’incidente e’ stato registrato in tre vetture vendute in diverse parti del paese ed ha fatto suonare un campanello d’allarme all’azienda automobilistica indiana, che ha richiamato diverse vetture per controlli. La Tata, partner della Fiat, non ha pero’ voluto chiamare questa operazione ”una operazione di richiamo” ma solo ”un controllo approfondito pre acquisto” che pero’ e’ stato esteso anche a molte auto gia’ vendute. Un portavoce della compagnia ha infatti riferito alla stampa indiana che la Tata ”non crede che questo sia un problema generico, per questo non abbiamo optato per un richiamo globale. Per questo abbiamo optato per controlli approfonditi pre vendita come misura precauzionale”. La Nano, l’auto da 1500 euro, voluta fortemente dal patron della casa automobilistica indiana, Ratan Tata, che l’ha definita ‘l’auto del popolo’, non ha avuto, complice anche la crisi mondiale, il successo sperato. Le prenotazioni sono inferiori alle aspettative e molti indiani che avevano prenotato l’auto si sono tirati indietro. Da piu’ parti, comunque, sono piovute critiche alla Tata perche’ si teme che per mantenere il prezzo basso dell’autovettura, siano stati utilizzati materiali scadenti.

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Sale il bilancio per l’influenza A, paura soprattutto in Maharashtra

E’ salito a 17 il bilancio delle vittime in India per l’influenza A e aumenta la paura del contagio. Lo stato centrale del Maharashtra che ha per capitale Mumbai, è il più colpito, con 10 vittime, 6 nella sola Pune, la città industriale non lontana dalla capitale, dove hanno sede molte aziende straniere tra le quali la Fiat e altre italiane. La situazione desta molta preoccupazione. Nelle ultime 24 ore sono state 9 le vittime nel solo Maharashtra. Il governo regionale ha ribadito l’ordinanza già emessa domenica di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado a tempo indeterminato per evitare la diffusione del contagio. A Mumbai, Pune e nelle altre città del Maharashra, resteranno chiuse per almeno tre giorni i centri commerciali e i cinema. Anche Bollywood sta subendo la paura da contagio: i set sono stati sospesi così come l’uscita di molti film. Preoccupazione per l’avvicinarsi della festa più importante di Mumbai, dedicata al dio Ganesh, durante la quale milioni di pellegrini affollano le spiagge per lasciare nel mare le statue del dio dalla testa di elefante. Alcuni partiti hanno chiesto al governo del Maharashtra di vietare la festa o di farla celebrare in tono minore. Anche a Delhi alcune scuole sono state chiuse per la paura di contagio dall’H1N1. Il governo centrale rassicura tutti sulle scorte di Tamilfu, il medicinale utile a combattere l’influenza e invita a tenere la calma. Secondo fonti del ministero della salute, alcune vittime sono dovute a diagnosi effettuate in ritardo o a complicazioni esterne. Intanto comincia a spuntare anche il mercato nero. Il medicinale viene rivenduto a prezzi più alti ad indiani che stanno cercando approvvigionamenti per le loro abitazioni, così come le mascherine da bocca.

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Aumentano le vittime per nuova influenza, panico in Maharashtra

Il governo del Maharashtra, lo stato centrale indiano che ha per capitale Mumbai, ha deciso di chiudere tutte le scuole di ogni ordine e grado per timori relativi al propagarsi dell’influenza A. Nel Maharashtra, e precisamente nella citta’ di Pune, c’e’ stato il maggior numero di vittime, tre delle sei registrate in India. Due vittime sono state registrate a Mumbai e una in Gujarat. Sono oltre ottocento i casi in India di influenza da H1N1. Pune, citta’ industriale, e’ sede di numerose aziende internazionali, tra le quali alcune italiane. Anche la Fiat ha qui i suoi stabilimenti e uffici. Nella citta’ il comune ha deciso di chiudere anche centri commerciali, cinema e teatri. All’alba di oggi, un bambino di quattro anni di Chennai, l’ex Madras nel sud del paese, è morto in un ospedale privato, dopo aver contratto il virus dell’H1N1. Altra vittima nelle ultime 24 ore, un dottore ayurvedico di Pune, la città nei pressi di Mumbai che con tre vittime ha il bilancio più grave e dove pare ci siano più contagiati che in altri luoghi. A Pune la maggior parte delle scuole ha deciso la chiusura temporanea per evitare la diffusione del virus tra gli studenti, nonostante il ministro della salute indiano, Ghulam Nabi Azad, abbia invitato alla prudenza affermando che non ci sono motivi per diffondere il panico. Anche alcune scuole di New Delhi hanno chiuso oggi, seguendo l’esempio di altri istituti. La Junior Modern School, una delle più famose della capitale indiana, ha infatti chiuso i cancelli da due settimane dopo che due allievi, di 7 e 8 anni, sono risultati positivi all’H1N1. Ieri era morto in un ospedale di Ahmedabad, nello stato nord occidentale del Gujarat, un uomo di 43 anni a cui era stata diagnosticata la H1N1 di ritorno da un viaggio ad Atlanta, negli Stati Uniti. L’uomo era stato ricoverato d’urgenza in condizioni critiche nella tarda serata di ieri ed e’ spirato nella notte. I sanitari hanno riferito alla televisione che il suo polmone sinistro era seriamente danneggiato. Nella serata di sabato sono morte a causa della influenza A prima una donna di 53 anni di Mumbai poi un’altra di 42 di Pune, non lontano dalla capitale economica dell’India. Il 3 agosto scorso la quattordicenne Reeda Shaikh di Pune e’ stata la prima vittima della nuova influenza in India.

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Consegnata oggi la prima Tata Nano

E’ stata consegnata oggi direttamente da Ratan Tata, presidente dell’omonima societa’ automobilistica, la prima Nano, l’auto piu’ economica del mondo. Dopo cinque anni dalla promessa della costruzione de ”l’auto del popolo indiano”, Ratan Tata, che siede anche nel consiglio di amministrazione della Fiat, ha dato la prima di 100.000 auto che saranno consegnate entro il prossimo mese di marzo. Come promesso, l’auto costera’, almeno per il primo lotto, un lack, centomila rupie indiane, poco meno di 1.500 euro. Dopo, l’auto costera’ fino a 2.500 euro a New Delhi, mentre non e’ ancora deciso il prezzo della versione per la vendita estera. L’auto ha un motore di 663 cc e puo’ percorrere 23 chilometri con un litro di benzina. Il mese scorso la casa automobilistica indiana ha annunciato i vincitori della lotteria con la quale ha selezionato i primi tra i quasi 200.000 concorrenti che dal 9 al 25 aprile si erano registrati per acquistare l’auto. Le prenotazioni erano state in numero inferiore rispetto a quelle sperate, ed erano state raccolte nelle filiali della State Bank of India. La Tata sta ora cominciando la selezione per i prossimi 55.000 compratori. Dopo diversi spostamenti di fabbriche, dovuti anche a problemi politici, la Nano viene ora costruita nella fabbrica di Pantnagar nel Gujarat, dalla quale escono 55.000 unita’ all’anno.

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La Tata annuncia vincitori lotteria per la Nano

La Tata ha annunciato i nominativi delle 100.000 persone che per prime potranno possedere la Nano, l’auto da 1.500 euro. La casa automobilistica indiana ha finito la lotteria con la quale ha selezionato i primi tra i quasi 200.000 che dal 9 al 25 aprile si erano registrati per acquistare l’auto. Attraverso un sistema computerizzato, l’azienda partner di Fiat, ha scelto i primi compratori che, dopo numerosi ritardi, potranno ricevere l’auto piu’ piccola del mondo a partire dagli inizi di luglio. Le prenotazioni erano state in numero inferiore rispetto a quelle sperate, ed erano state raccolte nelle filiali della State Bank of India. I fortunati vincitori della lotteria saranno contattati personalmente, secondo un comunicato ufficiale della Tata, e l’auto verra’ loro consegnata dagli inizi di luglio alla fine del 2010. Oltre 55000 aspiranti compratori, dopo aver presentato la richiesta, hanno ritirato la loro prenotazione, adducendo motivi economici temporanei. Per questo, a loro sara’ data priorita’ alla prossima prenotazione. Coloro che invece non riusciranno ad avere l’auto dei sogni, secondo la Tata, potranno avere forti sconti sull’acquisto di altre vetture della casa automobilistica indiana.

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Dopo la macchina del popolo, la casa del popolo

Il gruppo industriale indiano Tata, noto per aver lanciato settimane fa la Nano, l’auto piu’ economica del mondo, ha annunciato ora di aver messo a punto la prima fase di un progetto per la costruzione di case a prezzi stracciati per le classe meno abbienti. Lo scrive oggi la stampa a New Delhi. Fedele alla sua filosofia di rivolgersi a fasce di popolazione escluse dal mercato – la Nano e’ stata posta in vendita a partire da 1.500-1.600 euro – la compagnia ha ora rivelato che la sua sussidiaria Tata Housing comincera’ la costruzione a Boisar, area industriale a sud di Mumbai, di Shub Griha, ambizioso progetto di edilizia popolare. Gli appartamenti, di tre dimensioni, saranno offerti a prezzi varianti fra un minimo di 390.000 rupie (6.000 euro) per 26 m2, ed un massimo di 10.200 euro per 43 m2. In questa prima fase la disponibilita’ sara’ di 1.000 unita’ per le quali i cittadini dovranno aprire una pratica di prenotazione presso la Bank State of India, con la stessa filosofia di quanto avvenuto per la Nano.

fonte: Ansa

mia rettifica: nel post dell’Ansa c’è un errore perchè Boisar non è a sud, ma a Nord di Mumbai, a 100 km, nel distretto di Thane, a 45 km da Virar la più grossa stazione della periferia nord di Mumbai. Quest’ultima è sulla linea Western Railways, a un’ora e mezza da Churchgate.

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Non ha i soldi per la Nano e si impicca

Un uomo si e’ impiccato dopo aver scoperto di non avere i soldi necessari per poter pagare le rate della Tata Nano. Lo scrive il Times of India. Arun Kumar Tiwari faceva l’agente assicurativo a Jamshedpur, citta’ dello stato orientale indiano del Jarkhand, citta’ voluta da Jamshetji Nusserwanji Tata, fondatore della omonima casa automobilistica che oggi produce l’auto piu’ economica del mondo. Proprio verso quest’auto si erano rivolte le attenzioni dell’uomo, che ha gia’ un prestito in corso dalle banche per pagare un ciclomotore con il quale andava al lavoro. Il suo stipendio, pero’ non era sufficiente per pagare le rate da 3000 rupie, intorno ai 50 euro al mese, per ottenere la Nano. E cosi’ ha chiesto aiuto alla moglie che guadagna poco meno di 150 euro al mese come dipendente di una azienda privata. La donna, che gia’ paga le rate del motorino e deve provvedere ai figli, ha negato al marito la possibilita’ di acquistare l’auto in questo momento, invitandolo a farlo dopo aver finito di pagare le rate del ciclomotore. Secondo quanto la donna ha raccontato alla polizia, il marito sembrava essersi convinto della cosa. Invece poi, quando si e’ trovato solo a casa, si e’ impiccato ad un ventilatore del soffitto.

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