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Il governo cede sulla formazione di un nuovo stato

Dopo giorni di manifestazioni e di violenti disordini che oggi hanno portato alla paralisi di Hyderabad, capitale dello Stato dell’Andhra Pradesh (India sud-orientale), il governo a New Delhi ha accettato l’ipotesi della nascita di un nuovo Stato federato, denominato Telangana. Colpiti dalla determinazione popolare e dal digiuno giunto all’11/o giorno del leader partito Telangana Rashtra Samithi (Trs), Chandrasekhar Rao, il ministro dell’Interno indiano Palaniappan Chidambaram ha annunciato che il processo di formazione dello Stato di Telangana comincerà in tempi brevi. Per favorirlo il governo centrale ha chiesto al premier dell’Andhra Pradesh, K. Rosaiah, di annullare tutte le denunce contro i leader della protesta. Il via libera alla creazione del nuovo Stato, che sarebbe costituito dalla stessa Hyderabad e da dieci distretti dell’Andhra Pradesh, dove prima dell’indipendenza regnavano i Nizam, è venuto dopo un incontro al vertice fra il premier indiano Manmohan Singh e la presidente del Partito del Congresso al potere, Sonia Gandhi. Durante la protesta, almeno 17 persone si sono suicidate a sostegno della causa.

fonte: ANSA

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L’India scopre tre nuovi batteri: mutanti o alieni?

L’agenzia spaziale indiana ha annunciato di aver scoperto tre specie sconosciute di batteri a 40 chilometri dal suolo terreste, definendole specie aliene. Lo riferisce la televisione indiana IBN Live. Un pallone aerostatico per ricerca dell’ISRO, l’Indian Space Research Organisation, lanciato per ricerche avrebbe trovato questi batteri, che fanno dire agli scienziati indiani che potrebbe esserci vita aliena nello spazio. Secondo i ricercatori, una delle tesi probabili e’ che si tratti di batteri mutati da precedenti, lanciati nello spazio da vulcani in eruzione e che si sono evoluti per sopravvivere in ambiente ostile, li’ dove, a causa dei raggi ultravioletti, la maggior parte dei batteri muore. Uno dei batteri appena scoperti e’ stato rinominato Bacillus Isronensis in onore dell’ISRO che ne ha fatto la scoperta, mentre un altro prende il nome dell’antico astronomo indiano Aryabhata (Bacillus Aryabhata). Il terzo invece e’ stato rinominato Janibacter Hoylei, in onore dell’astrofisico Fred Hoyle. Il pallone aerostatico, di 459 chilogrammi, era stato lanciato da Hyderabad, nel sud dell’India, per raccogliere campioni tra i 20 e i 41 chilometri d’altezza. I dati, e i batteri ‘alieni’, sono stati poi analizzati al Center for Cellular and Molecular Biology di Hyderabad e al National Center for Cell Science (NCCS) di Pune, che hanno confermato la novita’ della specie dei tre campioni raccolti.

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Sciopero a Bollywood per migliori condizioni di lavoro

Bollywood in sciopero a tempo indeterminato per protestare contro le condizioni di lavoro delle maestranze. Appoggiati dalle star del cinema di Mumbai come Amitab Bachachan e Shah Rukh Khan, circa 150 mila lavoratori dell’industria cinematografica indiana hanno incrociato le braccia e promettono di continuare l’agitazione se non miglioreranno le loro condizioni di lavoro. Alla base delle richieste, soprattutto stipendi contrattualizzati e orari di lavoro regolarizzati. Lo sciopero é stato convocato dalla Federazione dei dipendenti cinematografici dell’India occidentale che controlla 22 tra i maggiori sindacati del settore cinematografico. Tutti i più grandi studios di Bombay, Noida, Hyderabad e di altre città indiane sono rimasti vuoti oggi. Diverse produzioni sono state sospese a tempo indeterminato.

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La ferrari blocca Mumbai

Traffico bloccato a Mumbai, l’ex Bombay, la capitale economica indiana, per il passaggio delle due Ferrari Scaglietti 612 che hanno attraversato l’India in 70 giorni. Ho guidato l’auto nella capitale economica indiana e devo dire che c’è un o’ di dfferenza con la mia Ambassador. Ma giusto un poco. Scherzi a parte, capisco perchè la chiamano dream car, è veramente un’auto da sogno. Poi, almeno sta Scaglietti, è comoda, si sta bene anche dietro. Il Gateway of India, il monumento sul lungomare di Mumbai, preso d’assalto durante l’estate dai cittadini per trovare refrigerio alla calura, ha assistito stavolta all’assalto di una folla entusiasta delle due auto del cavallino rampante. Anche la severa polizia di Mumbai è rimasta affascinata dalle due vetture Gran Turismo, lasciando passare qualche scatto delle auto a Marina Drive, il lungomare di Mumbai, non appena scattava il verde dei semafori. ma con una macchina così non puoi farnme a meno di tentare la partenza a razzo, cosa che ovviamente ho fatto pure io, non disdegnando di provare il cambio al volante, novello Schumi. Gran viavai di celebrità allo storico hotel Taj Mahal, dove le due Ferrari sono in mostra: soprattutto attori di Bollywood, alcuni anche proprietari di una Ferrari, che hanno chiesto se e quando la scuderia di Maranello comincerà a vendere le proprie auto direttamente in India. Per ora, su questo, bocche cucite, anche dai partner Tata e Fiat, che hanno solo annunciato l’arrivo della 500 e della Grande Punto, oltre alla nuova Linea e alla tradizionale Palio. Ci sarà spazio anche per l’Alfa Romeo, dicono a mezza bocca i vertici indiani di Fiat, ma per la Ferrari bisogna attendere. Attualmente in India ci sono una trentina di Ferrari, acquistate principalmente a Singapore e negli Emirati Arabi. Le strade indiane, il traffico, la moltitudine di pedoni, di animali, di mezzi di tutti i tipi sembrano non favorire il transito di un’auto come quella che esce da Maranello. Ed invece il Magic India Discovery Tour ha dimostrato il contrario. Il carattere da Gran Tursmo delle due Scaglietti 612 si è sposato benissimo con il motore sportivo tipico delle rosse di Maranello, portando per oltre 70 giorni, più di 50 giornalisti provenienti da tutto il mondo per ogni tipo di strada: nelle megalopoli indiane, attraverso il deserto del Rajasthan, lungo le piante di cocco e i canali del sud, nelle riserve delle tigri, all’ombra dei monumenti. Dovunque, dalle grandi città al villaggio, è stato un successo, tutti conoscevano la Ferrari. E non c’é stato nessun problema: complice l’assistenza perfetta di un team di meccanici al seguito e la riverenza degli altri automobilisti nei confronti delle Ferrari (in India sulle strade vige la regola del più forte, il più debole cede il passo) i 13000 chilometri sono stati coperti senza scossoni. All’auto in verità qualche aggiusto è stato fatto, la scocca è stata rialzata per permettere di superare agevolmente gli infiniti dossi delle strade indiane mai segnalati. L’ottimo controllo su strada e la gestione della frenata e della stabilità dell’auto hanno permesso ai piloti e agli autisti improvvisati di evitare soprattutto i pedoni, i carretti e i diversi animali (mucche, elefanti, dromedari) che attraversavano la strada all’improvviso o che camminavano sui cigli rovinati delle stesse. Una delle due Scaglietti che hanno partecipato al tour indiano, sarà messa all’asta il prossimo 18 maggio a Maranaello e il ricavato sarà destinato alla fondazione di Ratan Tata per la beneficenza.

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Finito il tour della Ferrari in India.

E’ finito a Mumbai, da dove era cominciato, il giro dell’India di due Ferrari Scaglietti, impegnate nel ‘Ferrari Magic India Discovery Drive Tour”. Dopo 70 giorni, oltre 13.000 km, 57 città visitate in 13 serrate tappe per tutto il subcontinente, le due Scaglietti 612 sono arrivate oggi davanti al Gate of India, uno dei monumenti più importanti del paese, il simbolo di Mumbai, sul lungomare della capitale economica del paese. Oltre 50 i giornalisti di tutto il mondo che si sono alternati alla guida in quello che la stessa Ferrari definisce un tour incredibile ed indimenticabile, nonostante l’evento non sia unico: nel 2005 le auto hanno attrversato la Cina e nel 2006 gli Stati Uniti. Ma a sentire i collaudatori, i tecnici, i giornalisti, il giro per le città e i villaggi indiani ha superato le aspettative. “Dovunque andassimo – spiega Davide Kluzer, della direzione stampa e responsabile del progetto in India – riconscevano le vetture, tutti, indipendentemente dalla loro estrazione. E il successo di questo tour lo dobbiamo non solo alle auto, ai nostri tecnici e piloti, ma anche agli amici, Tata Group in primis, Tata Motors e Fiat India tra gli altri, che ci hanno hanno accompagnato”. E’ questo un preludio all’ingresso della rossa di Maranello nel paese di Gandhi? “Sicuramente – continua Kluzer – la Ferrari intende entrare nel paese ma con il nostro modello globale. Non ha senso aprire un paio di concessionarie senza aver poi la possibilità di esportare il nostro modello di assistenza e servizi globale”. Intenzione espressa anche dal presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, in un messaggio video. “Vogliamo fortemente arrivare in India anche se non sappiamo quando. Lì ci sono tanti miei amici, primo fra tutti Ratan Tata, e India e Italia hanno tante cose in comune: una storia e una cultura importante e la capacità di guardare avanti mantenendo la tradizione”. Ritornando al tour indiano delle Scaglietti, Montezemolo ha sottolineato come “le due Scaglietti 612 si sono sentite a casa sulle strade indiane, dimostrando che le Ferrari FGrand Turismo non garantiscono solo prestazioni di alta classe, ma anche sicurezza e comfort assoluti anche nelle situazioni più difficili”.

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Con una Ferrari Scaglietti in giro per l’India

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Ieri sono stato tutto il pomeriggio con quelli della Ferrai che stanno effettuando un tour dell’India. Ho anche guidato la Scaglietti. Bella esperienza. Certo, guidare a Delhi tra i threeweeler, gli autobus, le moto, le auto, i pedoni, gli animali, le buche, non esalta le condizioni della Ferrari. Ma resta sempre la regina delle auto. La macchina è stata rialzata per affrontare le strade indiane, percorse a non più di 50km orari. Ha il cambio al volante e altre cose da formula 1.

La Ferrari è arrivata a New Delhi nell’ambito del suo tour dell’India. In attesa di aprirsi al mercato indiano, due Ferrari Scaglietti 612 stanno effettuando il giro del Paese di Gandhi, 13000 chilometri da Mumbai a Mumbai in oltre due mesi. L’azienda di Maranello non ha ancora annunciato date certe dell’ingresso in India, ma l’intenzione è stata espressa da tempo.

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Davide Kluzer, della direzione stampa e responsabile del progetto in India, spiega che la Ferrari “intende entrare nel paese con il modello Ferrari. Non ha senso aprire un paio di concessionarie senza aver poi la possibilità di esportare il nostro modello di assistenza e servizi globale”.

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Attualmente in India, ci sono alcune decine di Ferrari, acquistate prevalentemente da Singapore e Dubai. da poco il governo di Delhi ne ha permesso l’importazione diretta. E il Magic India Discovery vuole portare all’attenzione di tutti, media internazionali e possibili buyer indiani, una vettura potenzialmente appetibile, la Scaglietti, al vertice della gamma Gran Turismo, una quattro posti che coniuga comfrot con prestazioni e tecnologia da formula 1.

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Dopo il giro della Cina nel 2005 e quello delle Americhe nel 2006, le due Scaglietti hanno cominciato, il 25 febbraio scorso, a percorrere le strade indiane. Il tour indiano della Ferrari tocca 12 tappe nell’arco di 72 giorni. Il Magic India Discovery ha avuto inizio a Mumbai per poi toccare Goa e le più importanti località Paese, toccando la punta più a sud e risalendo fino al profondo nord, attraversando Trivandrum, Bangalore Hyderabad, Calcutta, Varanasi, Lucknow e Chandigarh e New Delhi. Da qui ricomincia la discesa verso Mumbai dove si arriverà l’8 maggio, dopo aver attravesrato il deserto del Rajasthan e lo stato del Gujarat.

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Partner dell’iniziativa, Tata Group, Tata Motors, Tata Consultancy Services, Taj Hotels, Shell, Fiat India Pvt Ltd., Alcoa, Pirelli, Saima Avandero e OMR. Alle due 612 Scaglietti utilizzate per il tour sono state apportate alcune piccole modifiche per permettere il passaggio su alcune strade indiane particolarmente difficili e tortuose da percorrere. Le modifiche riguardano la protezione sottoscocca, costruita in duralluminio da 4 mm anziché in materiale plastico e gli ammortizzatori leggermente più alti per le strade più impegnative. Per il resto si tratta di vetture perfettamente di serie con motore 12V a 65° da 540 CV e una coppia massima di 60 kgm a 5250 giri/min.

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Entrambe le vetture sono dotate di cambio F1 elettroattuato a sei marce e trasmissione di tipo transaxle. La 612 Scaglietti è la prima Ferrari a 12 cilindri realizzata interamente in alluminio, sia nel telaio che nella scocca, attraverso raffinate tecnologie di produzione e di assemblaggio che hanno permesso un significativo alleggerimento del corpo vettura e una elevatissima rigidità torsionale. La distribuzione dei pesi (46% anteriore e 54% posteriore), consente di coniugare la prestazioni di guida tipica di una vettura a motore posteriore con la fruibilità e abitabilità della vettura a motore anteriore. Il motore 12 cilindri a V di 65° ha una potenza massima di 540 CV a 7250 giri.

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* foto © Ferrari

** foto Maria Grazia Coggiola 

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La velocità dell’informazione

Ieri e oggi sia l’edizione cartacea de Il Corriere della Sera che quella on line di Repubblica, riportano la notizia (anche in prima pagina, il Corriere) delle proteste contro la tennista indiana Sania Mirza. Agli assidui frequentatori di questo blog non sarà mancato notare che la notizia era stata qui riportata già il 15 di questo mese. Si vede che a via Solferino e a piazza Indipendenza sono stanchi, oberati, disattenti o, peggio, che non leggono questo blog come, fatemelo dire, intelligentemente fate voi.

sania-mirza-38.jpg Sania Mirza in azione

09celeb-sania1.jpg Sania con la mamma in abiti musulmani

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