Archivi tag: maccartismo

L’America in India

Anche l’India ha la sua America. Si tratta di un villaggio in Rajasthan, nel nord ovest dell’India, non molto lontano da Jodhpur, la ‘città blu’. L’America indiana è un villaggio particolare, dove tutti dicono di essersi fatti da soli, a 140 km da Jodhpur, nei pressi di Falodi e Keechan, zona famosa per essere luogo di svernamento delle Damigelle di Numidia, una varietà di gru a pelo grigio.

Ma quello che colpisce di questo villaggio, a parte il nome e le gru, sono le tantissime falce e martello dipinte sui muri delle case. Già, perchè prima di chiamarsi America questo villaggio si chiamava LalChina, Cina Rossa.

Andiamo con ordine. Nel 1960 questo villaggio viene fondato con il nome di Lalchina. Tutti gli abitanti si dichiarano comunisti, hanno nomi altisonanti come Stalin, Lenin, Marx, qui nasce il Movimento Comunista del Rajasthan. Nel villaggio, Rajendra Saral, uno dei capi, traduce in rajastano quasi tutti i libri di Lenin e li mette a disposizione dei suoi concittadini. Il villaggio cresce, come la passione comunista degli abitanti. Si arriva a 1500 case, lavorano tutti, studiano tutti: il villaggio ha una percentuale bassissima di analfabeti, tra le più basse di tutta l’India. Ma qualcosa cambia.

Quando la Cina decide di abbracciare il capitalismo, una scossa smuove l’animo degli abitanti di Lalchina e decidono di cambiare il nome del villaggio. Delusi dalla scelta del governo di Pechino, gli abitanti si convertono totalmente e chiamano il loro villaggio Lordyan. Qualcosa cambia anche nell’animo delle persone, il comunismo viene man mano abbandonato.

Gli uomini, molto operosi, si danno da fare nel villaggio e fuori, portando alto il nome del villaggio. Anche le donne vengono apprezzate per la loro operosità. Diversi uomini emigrano a Mumbai per lavoro dove, dicono al villaggio, si distinguono e riescono a fare successo. Le strade sono stranamente ben tenute e pulite, il tasso di alfabetismo tocca il 100%. È a questo punto che qualcuno dice “è come stare in America”.

America, ecco il nuovo nome del villaggio. Anche perchè Lodyan suona male e secondo l’assonanza con un’altra parola, potrebbe essere di cattivo augurio. Addirittura, secondo una leggenda, chi pronuncia il nome di Lodyan al mattino, incontrerà durante la giornata in qualche problema o resterà a digiuno. Nessuno chiama più il villaggio Lodyan, anche fuori e sui documenti ufficiali è conosciuto come America.

“Qui – spiega Bansi Lal Vyas, uno insegnante in pensione – crediamo in noi stessi, Ognuno di noi si è fatto da solo. È come n America, solo che non devi volare ore e ore, non devi emigrare. Basta restare qui in India. Ci conoscono tutti”. Ma la falce e il martello non sono state tolte dalle case. “È la nostra storia – conclude Bansi Lal Vyas – siamo contenti cosi”. Dopotutto non è l’America il paese della libertà? I tempi del maccartismo sono passati da un pezzo.

Lascia un commento

Archiviato in Diario dal subcontinente