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Coppia senza figli sacrifica cinque bambini

Cinque bambini di eta’ compresa tra 4 e 12 anni sono stati ‘sacrificati’ per guarire una coppia dalla sterilita’. E’ successo in un piccolo villaggio dello stato indiano centrale del Maharashtra, secondo quanto riferisce oggi l’agenzia di stampa Pti. La polizia ha arrestato ieri la coppia e altri due parenti coinvolti nel rito propiziatorio che sarebbe stato compiuto da un guaritore tantrico che ha fatto perdere le sue tracce. Sarebbe stato lui a ordinare a Vitthal Mokle e a sua moglie Vandana il ‘sacrificio’ di ben undici bambini per favorire il concepimento. Simili casi di superstizione e di pratiche di ‘magia nera’ sono molto frequenti nelle regioni piu’ arretrate dell’India. I bambini sarebbero stati avvelenati con un misterioso preparato a base di erbe, poi ritrovato dalla polizia a casa della coppia, in un lasso di tempo che va dallo scorso dicembre fino a poche settimane fa. In un primo momento si era sospettato che la loro morte fosse stata causata da morsi di serpente. Gli investigatori sono in attesa dell’autopsia per risalire all’esatta natura delle sostanze tossiche che hanno ucciso gli ignari bambini.

fonte: ANSA

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Addio all’ultima dei Bo

Ieri ho ricevuto da Survival International il comunicato stampa che vi cito sotto. E’ morta a 85 anni, Bo Sr, una donna nelle Andamane, l’arcipelogo che appartiene all’India e che si trova nel golfo del Bengala tra India e Malesia, l’ultima appartenente ad una etnia che parlava il Bo, una lingua vecchia di 65000 anni. Era anche sopravvissuta allo tsunami del 2004. Con lei se ne va un pezzo della storia del mondo. Inquietante. Ogni volta che si perde qualcosa della nostra storia, delle nostre tradizione, è un pezzo di noi che se ne va. Nessuno sarà in grado di recuperare questa lingua, così come altre cose estinte. Certo, qualcuno potrebbe dire che è naturale, è l’evoluzione, è sempre successo. Ma mi fa un po’ di tristezza. In uno dei due llink si può anche ascoltare la donna, Boa Sr, che canta nella lingua oramai perduta.

Extinct: Andaman tribe’s extermination complete as last member dies

Boa Sr was the last member of the Bo tribe. © Alok Das/Survival.

The last member of a unique tribe has died on India’s Andaman Islands.
Boa Sr, who died last week aged around 85, was the last speaker of ‘Bo’, one of the ten Great Andamanese languages. The Bo are thought to have lived in the Andaman Islands for as much as 65,000 years, making them the descendants of one of the oldest human cultures on Earth.

Listen to Boa Sr singing in Bo

Boa Sr was the oldest of the Great Andamanese, who now number just 52. Originally ten distinct tribes, the Great Andamanese were 5,000 strong when the British colonized the Andaman Islands in 1858. Most were killed or died of diseases brought by the colonizers.

Having failed to ‘pacify’ the tribes through violence, the British tried to ‘civilize’ them by capturing many and keeping them in an ‘Andaman Home’. Of the 150 children born in the home, none lived beyond the age of two.

The surviving Great Andamanese depend largely on the Indian government for food and shelter, and abuse of alcohol is rife.

Boa Sr survived the Asian tsunami of December 2004, and told linguists, ‘We were all there when the earthquake came. The eldest told us ‘the Earth would part, don’t run away or move’. The elders told us, that’s how we know.’

Linguist Prof. Anvita Abbi, who knew Boa Sr for many years, said, ‘Since she was the only speaker of [Bo] she was very lonely as she had no one to converse with… Boa Sr. had a very good sense of humour and her smile and full throated laughter were infectious.’

‘You cannot imagine the pain and anguish that I spend each day in being a mute witness to the loss of a remarkable culture and unique language.’

Boa Sr told Abbi she felt the neighbouring Jarawa tribe, who have not been decimated, were lucky to live in their forest away from the settlers who now occupy much of the Islands.

Survival International’s director Stephen Corry said today, ‘The Great Andamanese were first massacred, then all but wiped out by paternalistic policies which left them ravaged by epidemics of disease, and robbed of their land and independence.

‘With the death of Boa Sr and the extinction of the Bo language, a unique part of human society is now just a memory. Boa’s loss is a bleak reminder that we must not allow this to happen to the other tribes of the Andaman Islands.’

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Spose incinte, scandalo al matrimonio di massa

Scandalo durante un matrimonio di massa organizzata nello Stato del Madhya Pradesh, nell’India centrale. Una sposina ha avuto le doglie poco prima dell’inizio della cerimonia, e, dopo accertamenti sulle altre 151 aspiranti spose, si è scoperto che ben 14 erano incinte. La giovane donna, pochi minuti prima dello scambio delle ghirlande, che rappresenta il culmine della cerimonia nuziale induista, ha cominciato a sentirsi poco bene. I forti dolori addominali si sono rivelati essere le prime avvisaglie di un parto. A questo punto la cerimonia è stata interrotta e sono stati ordinati test di verginità e di gravidanza per tutte le 152 ragazze pronte per il matrimonio. Ben 14 delle giovani donne sono risultate essere già in stato interessante, mentre un’altra è risultata essere minorenne. Solo dopo aver accertato lo stato delle aspiranti spose la cerimonia è ripresa e 138 coppie si sono unite in matrimonio. I matrimoni di massa sono piuttosto diffusi in India e sono di solito organizzati dal governo locale a proprie spese per permettere a coppie che non hanno disponibilità economica di sposarsi. Il governo provvede alle spese relative alla cerimonia e fornisce alle coppie gli utensili domestici di base per un ammontare di 5.000 rupie ciascuna (circa 100 euro). Sembra tuttavia che stiano sempre più diffondendosi falsi matrimoni. Alcuni mediatori (in cambio di una piccola commissione) propongono al governo locale, come potenziali sposi, coppie che in realtà sono già sposate, in modo che possano accedere ai benefici economici previsti.

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