Archivi tag: tsunami

Addio all’ultima dei Bo

Ieri ho ricevuto da Survival International il comunicato stampa che vi cito sotto. E’ morta a 85 anni, Bo Sr, una donna nelle Andamane, l’arcipelogo che appartiene all’India e che si trova nel golfo del Bengala tra India e Malesia, l’ultima appartenente ad una etnia che parlava il Bo, una lingua vecchia di 65000 anni. Era anche sopravvissuta allo tsunami del 2004. Con lei se ne va un pezzo della storia del mondo. Inquietante. Ogni volta che si perde qualcosa della nostra storia, delle nostre tradizione, è un pezzo di noi che se ne va. Nessuno sarà in grado di recuperare questa lingua, così come altre cose estinte. Certo, qualcuno potrebbe dire che è naturale, è l’evoluzione, è sempre successo. Ma mi fa un po’ di tristezza. In uno dei due llink si può anche ascoltare la donna, Boa Sr, che canta nella lingua oramai perduta.

Extinct: Andaman tribe’s extermination complete as last member dies

Boa Sr was the last member of the Bo tribe. © Alok Das/Survival.

The last member of a unique tribe has died on India’s Andaman Islands.
Boa Sr, who died last week aged around 85, was the last speaker of ‘Bo’, one of the ten Great Andamanese languages. The Bo are thought to have lived in the Andaman Islands for as much as 65,000 years, making them the descendants of one of the oldest human cultures on Earth.

Listen to Boa Sr singing in Bo

Boa Sr was the oldest of the Great Andamanese, who now number just 52. Originally ten distinct tribes, the Great Andamanese were 5,000 strong when the British colonized the Andaman Islands in 1858. Most were killed or died of diseases brought by the colonizers.

Having failed to ‘pacify’ the tribes through violence, the British tried to ‘civilize’ them by capturing many and keeping them in an ‘Andaman Home’. Of the 150 children born in the home, none lived beyond the age of two.

The surviving Great Andamanese depend largely on the Indian government for food and shelter, and abuse of alcohol is rife.

Boa Sr survived the Asian tsunami of December 2004, and told linguists, ‘We were all there when the earthquake came. The eldest told us ‘the Earth would part, don’t run away or move’. The elders told us, that’s how we know.’

Linguist Prof. Anvita Abbi, who knew Boa Sr for many years, said, ‘Since she was the only speaker of [Bo] she was very lonely as she had no one to converse with… Boa Sr. had a very good sense of humour and her smile and full throated laughter were infectious.’

‘You cannot imagine the pain and anguish that I spend each day in being a mute witness to the loss of a remarkable culture and unique language.’

Boa Sr told Abbi she felt the neighbouring Jarawa tribe, who have not been decimated, were lucky to live in their forest away from the settlers who now occupy much of the Islands.

Survival International’s director Stephen Corry said today, ‘The Great Andamanese were first massacred, then all but wiped out by paternalistic policies which left them ravaged by epidemics of disease, and robbed of their land and independence.

‘With the death of Boa Sr and the extinction of the Bo language, a unique part of human society is now just a memory. Boa’s loss is a bleak reminder that we must not allow this to happen to the other tribes of the Andaman Islands.’

http://www.wikio.it/

3 commenti

Archiviato in india

L’eclissi in India e Nepal, due morti e bagno purificatore

Due persone sonno morte a Varanasi, la ex Benares indiana citta’ sacra dell’induismo, uccise mentre si recavano sul Gange per partecipare al bagno purificatore dopo l’eclissi.  Secondo la polizia una persona e’ morta per annegamento mentre si bagnava nel fiume, le cui acque sono alte a causa dei monsoni, mentre una seconda e’ stata schiacciata dalla folla. Subito dopo il passaggio dell’eclissi da Varanasi, infatti, come consigliato dagli astrologi, oltre 70000 persone si sono recate sul Gange per effettuare un bagno purificatore e lavarsi dagli influssi, da molti astrologi ritenuti non favorevoli, del fenomeno astronomico. Un centinaio i feriti ricoverati in ospedale. Anche in Nepal stamattina migliaia di cittadini hanno assistito all’eclissi, visibile in 14 distretti del paese himalayano, a cominciare dalle 5.45 del mattino fino alle 7.48. Nella capitale Kathmandu, per strada e sui balconi si sono riuniti alle 6.50 i nepalesi, che poi si sono riversati a Pashupatinath, la ”Benares del Nepal” sulle rive del fiume sacro Bagmati, per il bagno rituale. Il monsone ha parzialmente offuscato la vista in alcune zone, mentre in altre il cielo si e’ oscurato come fosse sera e lo spettacolo astronomico e’ stato notevole. Consigliato dagli astrologi (il Nepal e’ a maggioranza induista), il ministro degli interni ha dichiarato per oggi una festa nazionale, lasciando chiusi uffici, fabbriche, scuole e anche missioni diplomatiche sia estere che nepalesi all’estero.

1 Commento

Archiviato in Diario dal subcontinente, india, Vita indiana

Domani l’eclissi, paura e ritualità in India

E’ alta la febbre in India per l’eclissi che domani mattina attraversera’ il paese da ovest a est. Gli astrologi indiani, gli uomini piu’ ascoltati nel paese anche dai politici (furono gli astrologi a decidere il giorno dell’indipendenza dell’India dall’Inghilterra), hanno diramato un vero e proprio vademecum su come comportarsi durante l’eclissi. Lo stato del Gujarat a ovest sara’ il primo a vedere l’eclissi alle 5.28 del mattino. Il luogo dal quale si vedra’ meglio e’ a Patna, in Bihar, nel nord est, dove l’eclissi durera’ 3 minuti e 30 secondi. 13 gli stati indiani dai quali sara’ possibile vedere il fenomeno. L’eclissi comunque, non e’ considerata del tutto favorevole dagli astrologi indiani, che temono l’oscuramento del sole. Molti templi saranno chiusi per evitare che spiriti maligni e demoni si possano impossessare dei luoghi di culto. I fedeli induisti dovranno recitare determinati mantra, una sorta di litanie rituali spirituali dell’induismo, a particolari ore del giorno per allontanare i flussi negativi. Da evitare di nascere domani, secondo Harish P Goswami, un astrologo di Ahmedabhad, perche’ come tutti i cancro, in questo periodo soffriranno di grossi problemi economici e di perdite negli affari. Vietato mangiare fuori e comunque mangiare cibo cotto durante l’eclissi. Obbligatorio fare un bagno purificatore dopo l’eclissi ed osservare un digiuno, rinviare a dopo il fenomeno astronomico tutti i maggiori impegni. Ma alcuni astrologi si spingono anche sul catastrofismo, predicendo disastri naturali soprattutto legati all’acqua. ”Possibili inondazioni, esondazioni e perche’ no, tsunami nelle citta’ costiere, dal momento che c’e’ una maggiore spinta gravitazionale derivata dalla spinta congiunta di sole e luna”, ha detto alla televisione l’astrologo di Delhi K.N. Rao. Disastri smentiti dal guru Ramdev, uno dei piu’ seguiti maestri spirituali di yoga. 1600 euro circa il prezzo di un posto finestrino sull’aero charter organizzato apposta per vedere l’eclissi che partira’ domattina da Delhi per raggiungere a est Patna in Bihar, passando per Gaya. Poco meno di 600 euro gli altri posti. Gia’ oltre 30 persone hanno prenotato. L’aviazione militare indiana fara’ partire due aerei che filmeranno tutta l’eclissi per scopi scientifici. Chi non può venire in oriente a vedere l’eclissi, può farlo comodamente dalla sua poltrona, cliccando qui.

2 commenti

Archiviato in india, Vita indiana