La morte di Benazir Bhutto

L’ex primo ministro pachistano Benazir Bhutto è stata uccisa ieri a Rawalpindi. Aveva appena terminato un comizio elettorale quando, salita a bordo della sua auto, quando questa è stata colpita da cinque colpi di kalashnikov. Due colpi hanno raggiunto la Bhutto alla nuca e alla schiena. Secondo la ricostruzione più accreditata, la Bhutto, a bordo della sua auto, e’ stata affiancata da due uomini (ma secondo alcune ricostruzioni si sarebbe trattato di un uomo solo) a bordo di una motocicletta che, dopo averle sparato, si sono fatti esplodere. Subito dopo l’attentato per circa dieci minuti nessuno si è avvicinato all’auto temendo che vi fosse stato posizionato altro esplosivo. Inutile la corsa al General Hospital di Rawalpindi, dove Benazir Bhutto e’ giunta in stato di incoscienza. Le sue condizioni sono parse subito gravi e i medici hanno tentato invano una operazione di emergenza. L’ex primo ministro e’ spirato alle 18.46 ora locale. E sono almeno 35 le persone che hanno perso la vita nell’esplosione, tutti sostenitori della Bhutto che stavano intorno all’auto dell’ex leader del Partito del Popolo Pakistano. L’assassinio di Benazir Bhutto ha fatto piombare il Paese nel caos più totale. Nelle principali città si sono verificati scontri violentissimi che hanno visto protagonisti i sostenitori dell’ex primo ministro del Pakistan. Almeno quattordici le persone che, stando alla televisione pachistana Dawn, hanno perso la vita durante gli scontri. A Karachi, citta’ dove la Bhutto viveva, sono stati incendiati almeno un’ottantina di veicoli. Assaltati negozi, uffici e pompe di benzina. Una forte esplosione è stata avvertita nei pressi dell’abitazione della Bhutto a Karachi e in questa citta’ sono morte 10 persone negli scontri. Il Paese vive un momento di instabilita’ assoluta. Il Presidente del Pakistan, Pervez Musharraf, appresa la notizia dell’assassinio di Benazir Bhutto, ha invitato il popolo alla calma. “Si tratta di un atto opera di gruppi terroristici – ha poi detto Musharraf in un discorso alla nazione trasmesso dalle principali emittenti – e noi dobbiamo lottare fino allo stremo contro il terrorismo”. Il presidente ha poi annunciato tre giorni di lutto per la Bhutto e ha giurato che non si fermerà fino a quando il terrore nel paese non sarà cessato. Intanto e’ proprio contro Musharraff che si scaglia il marito di Benazir Bhutto, Asif Ali Zardari, che ha detto che la morte della donna “e’ un atto del governo”. Critico anche Nawaz Sharif, l’ex Primo Ministro da poco rientrato dall’esilio, che ha accusato duramente il governo del Pakistan per la morte della Bhutto. Musharaff, nel suo discorso, non ha fatto nessun accenno alla possibilità di rinviare le elezioni previste per l’8 gennaio. Elezioni che, secondo Sharif, hanno perso di significato. E lo stesso Sharif ha annunciato che il suo partito Pakistan Muslim League-N, non parteciperà alle elezioni. Intanto si accavallano le voci circa la responsabilità dell’esplosione. Già pochi minuti dopo l’annuncio della morte del leader politico pachistano, le principali televisioni pachistane hanno ipotizzato che dietro all’attentato di ieri pomeriggio potesse esserci la mano dei talebani, ed in particolare di Baitullah Mahsud, un terrorista ritenuto responsabile di una serie di attentati che hanno causato decine di morti quest’anno e che aveva minacciato più volte di uccidere Benazir Bhutto se fosse rientrata dall’esilio per partecipare alle elezioni parlamentari di gennaio. Secondo alcuni analisti politici, tuttavia, la morte della Bhutto potrebbe essere stata ordinata da Al Qaida ed eseguita dal gruppo sunnita wahabita Lashkar-i-Jhangvi per la sua dichiarata volontà di combattere i talebani nel nord ovest del paese. Ma poco dopo l’attentato alla Bhutto, è arrivata una rivendicazione da parte di Al Qaeda. Il numero due del movimento di Osama Bin Laden ha rivendicato l’attentato, rivendicazione non confermata da nessun esponente del governo pakistano. La morte di Benazir Bhutto ha suscitato sdegno in tutto il mondo. Gorge Bush ha detto che “Gli Stati Uniti condannano con fermezza questo atto vile compiuto da estremisti che stanno cercando di indebolire la democrazia del Pakistan”. Poi ha esortato i pachistani ad “andare avanti” nel processo di democratizzazione. Anche il Segretario generale dell’ONU, che ha riunito il consiglio di sicurezza, ha condannato l’episodio. Ban Ki Moon ha detto di essere “scioccato e indignato dall’assassinio della signora Bhutto”. Prodi ha condannato “con sdegno la cieca furia del terrore che ha portato ancora sangue e dolore in Pakistan, una terra già troppe volte martoriata dal fanatismo. Il Primo Ministro indiano, Manmohan Singh ha dichiarato di “essere profondamente impressionato da questo tremendo assassinio” mentre il Ministro degli esteri indiano ha detto che “il contributo della Signora Bhutto alla democrazia e allo sviluppo delle relazioni indo-pachistane e alla restaurazione della normalitàin Pakistan sarà motivo di ispirazione”. L’attentato alla Bhutto è avvenuto quasi in contemporanea con un attacco contro il raduno di un altro partito d’opposizione, al quale avrebbe dovuto partecipare l’altro ex Primo Ministro, Nawaz Sharif. Cinque persone sono state uccise. Benazir Bhutto sara’ sepolta a Larkana dove la famiglia Bhutto ha un mausoleo dove è sepolto suo padre. Benazir Bhutto, 54 anni, due volte primo ministro, era sfuggita lo scorso 18 ottobre a un attentato a Karachi il giorno del suo rientro in patria, dopo otto anni di esilio volontario. Circa 140 persone vennero uccise nell’attacco in quell’occasione.

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